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 La visita oculistica è stata molto faticosa, ora facciamo un pisolino

Oculistica
Veterinaria

A cura di
Alessandra Novelli
Medico Veterinario
iscr. Ordine di
Lucca n. 262
Tel. 3474153901
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PATOLOGIE
Il glaucoma è una malattia dell’occhio caratterizzata da un alterato drenaggio del liquido in esso contenuto ( umor acqueo ) che causa un aumento della pressione interna. La pressione intraoculare normale nei nostri animali è tra i 15 e i 25 mmHg, pressioni superiori sono in grado di danneggiare la retina ed il nervo ottico in poche ore ed in maniera irreversibile.
In corso di glaucoma anche quando la visione è compromessa è importante riportare la pressione a livelli normali per due motivi:
 Contenere il dolore
 Evitare l’ingrossamento del globo ( buftalmo ) che puo’ causare a sua volta danni anche gravi alla cornea, fino alla perforazione

La pressione può essere controllata con l’aiuto di alcuni farmaci ad uso locale ( colliri ). Talvolta questi colliri non sono efficaci o lo sono per un periodo limitato di tempo. In questi casi la procedura di elezione è l’enucleazione del globo oculare, in quanto un occhio non vedente diventa per il cane fonte di dolore e di potenziali futuri problemi. Qualora non si possa o voglia procedere all’enucleazione è possibile tentare di riportare la pressione a valori normali mediante l’ablazione ( distruzione ) dei corpi ciliari, responsabili della produzione dell’umor acqueo. Questa può avvenire tramite laser o tramite l’iniezione intraocolare di un farmaco.
La seconda opzione è di più semplice attuazione, ha costi molto contenuti e prevede una sedazione di breve durata, seppur risultati meno costanti rispetto all’uso del laser.
Il 70% dei cani trattati risponde al primo trattamento con un abbassamento della pressione nella prima settimana. Del 30% che non risponde positivamente circa il 50% risponderà ad una seconda iniezione.
Questa procedura ha il vantaggio di essere poco invasiva e di richiedere solo una moderata sedazione ma non sempre permette di ottenere una risposta positiva ed una certa precentuale di cani dovrà riconsiderare in ogni caso l’opzione dell’enucleazione.
 
Si definisce sindrome di Horner un quadro clinico caratterizzato da uno o più dei seguenti sintomi:
 Miosi ( pupilla più piccola )
 Terza palpebra sollevata
 Enoftalmo( occhio arretrato nell’orbita )
 Palpebra superiore leggermente abbassata

La syndrome di Horner è causata da una disfunzione del sistema nervoso simpatico. Le cause sono tutte quelle condizioni in grado di danneggiare l’innervazione simpatica nel suo percorso dal cervello all’occhio. Le fibre nervose simpatiche attraversano il midollo spinale fino alle prime vertebre toraciche dove escono e risalgono lungo il collo, passano vicino all’orecchio medio e terminano intorno e dentro l’occhio. Traumi, infezioni infiammazioni o masse lungo questo percorso possono causare uno o più tra i sintomi descritti.
Circa il 40-50% delle Sindromi di Horner però non si presenta in conseguenza di una di queste condizioni e viene quindi definita idiopatica. Queste forme tendono a risolversi spontaneamente in circa 15 settimane.
 
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