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<title>Oftalmologia Veterinaria</title><link>https://www.oculisticaveterinaria.org/dblog/</link>
<description>Oftalmologia Veterinaria</description><language>it</language>
<item>
	<title><![CDATA[Crosslinking corneale nel cane e nel gatto]]></title>
	<description><![CDATA[  <p>
    Il <strong>crosslinking corneale (CXL)</strong> &egrave; una tecnica innovativa e minimamente invasiva utilizzata in oftalmologia veterinaria per il trattamento di patologie della cornea, in particolare le 
    <strong>ulcere corneali progressive (melting corneale)</strong> e le condizioni caratterizzate da indebolimento della struttura corneale.
  </p>
<img src="https://www.oculisticaveterinaria.org/public/crosslinking2.jpg" width=100%">

  <h3>Cos’&egrave; il crosslinking corneale</h3>
  <p>
    Il crosslinking &egrave; una procedura che utilizza una combinazione di <strong>riboflavina (vitamina B2)</strong> e <strong>luce UV-A</strong> per rafforzare le fibre di collagene della cornea.
  </p>

  <ul>
    <li>Aumenta la resistenza meccanica della cornea</li>
    <li>Rallenta o blocca la degradazione del tessuto</li>
    <li>Contribuisce alla stabilizzazione della lesione</li>
  </ul>

  <h3>Quando &egrave; indicato</h3>
  <p>Il crosslinking viene impiegato principalmente in caso di:</p>

  <ul>
    <li><strong>Ulcere corneali melting (cheratomalacia)</strong></li>
    <li>Ulcere profonde a rischio di perforazione</li>
    <li>Cheratiti infettive (in associazione alla terapia medica)</li>
    <li>Situazioni in cui si desidera evitare o posticipare un intervento chirurgico pi&ugrave; invasivo</li>
  </ul>

  <p>
    È particolarmente utile nei cani brachicefali (Bulldog, Carlini, Shih Tzu), ma pu&ograve; essere applicato anche nel gatto.
  </p>

  <h3>Come si svolge la procedura</h3>
  <p>
    Il trattamento viene eseguito in condizioni sterili e, a seconda del caso, pu&ograve; richiedere 
    <strong>sedazione o anestesia generale</strong>.
  </p>

  <ol>
    <li>Applicazione della riboflavina sulla cornea</li>
    <li>Irradiazione con luce UV-A per alcuni minuti</li>
    <li>Monitoraggio immediato della risposta corneale</li>
  </ol>

  <p>
    La procedura &egrave; <strong>rapida (circa 20–30 minuti)</strong> e generalmente ben tollerata.
  </p>
<img src="https://www.oculisticaveterinaria.org/public/crosslinking1.jpg" width=100%">
  <h3>Vantaggi del crosslinking</h3>
  <ul>
    <li>Tecnica <strong>minimamente invasiva</strong></li>
    <li>Riduce il rischio di <strong>perforazione corneale</strong></li>
    <li>Azione <strong>antimicrobica</strong></li>
    <li>Possibilit&agrave; di evitare interventi chirurgici pi&ugrave; complessi</li>
    <li>Tempi di recupero generalmente pi&ugrave; rapidi</li>
  </ul>

  <h3>Decorso post-operatorio</h3>
  <p>
    Dopo il trattamento &egrave; necessario seguire una terapia medica con:
  </p>

  <ul>
    <li>Colliri antibiotici e/o anti-infiammatori</li>
    <li>Lacrime artificiali</li>
    <li>Controlli clinici ravvicinati</li>
  </ul>

  <p>
    Il miglioramento clinico &egrave; spesso visibile gi&agrave; nei primi giorni, ma la guarigione completa dipende dalla gravit&agrave; iniziale della lesione.
  </p>

  <h3>Considerazioni importanti</h3>
  <p>
    Il crosslinking non sostituisce tutte le procedure chirurgiche, ma rappresenta una 
    <strong>valida opzione terapeutica precoce o complementare</strong>. 
    La scelta del trattamento pi&ugrave; adeguato viene sempre effettuata dopo una visita specialistica oculistica.
  </p>

 
</section>]]></description>
	<link><![CDATA[https://www.oculisticaveterinaria.org/dblog/articolo.asp?articolo=98]]></link>
	<guid isPermaLink="true">https://www.oculisticaveterinaria.org/dblog/articolo.asp?articolo=98</guid>
	<dc:date>2026-04-02T12:33:34+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Leishmaniosi]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Cosa &egrave; la leishmaniosi?</strong><br />E’ una malattia causata dal parassita Leishmania che colpisce il cane e pu&ograve; tessere tramessa anche a<br />uomo ed altri animali. E’ causata da Leishmania infantum, un protozoo ampiamente diffuso, ed &egrave;<br />tipicamente trasmessa da specifici insetti vettori, i flebotomi, che rappresentano il principale veicolo<br />d’infezione.</p>
<img src="https://www.oculisticaveterinaria.org/public/leishmaniosi10.jpg" width=450>
<p><br /><strong>Cosa causa a livello oculare questa patologia?<br /></strong>Blefarite (esfoliativa, ulcerativa o nodulare)<br />Congiuntivite (nodulare)<br />Cheratocongiuntivite (comune o secca)<br />Uveite anteriore<br />Endoftalmite<br />Alcune di queste manifestazioni se non controllate possono <strong>esitare in cecit&agrave;</strong><br /><br /><strong>Questi rilievi clinici si manifestano attraverso sintomi quali:</strong><br />Rossore dell’occhio<br />Gonfiore palpebrale<br />Alopecia perioculare<br />Lesioni di tipo nodulare<br /><br /><strong>La diagnosi si effettua attraverso:</strong><br />Segni clinici e/o alterazioni clinico-patologiche compatibili con la malattia<br />Test sierologici qualitativi (snap test), quantitativi (ELISA e IFAT)<br />Test molecolari (PCR)<br />Ricerca diretta del parassita (citologia/istologia, immunoistochimica e coltura)</p>
<p><br /><strong>La terapia:</strong><br />La terapia della leishmaniosi si basa sul controllo della malattia sistemica che deve essere gestita da un medico veterinario internista.<br />L’oculista a sua volta collabora con il veterinario curante per la gestione della forma oculare della<br />patologia attraverso terapia sintomatica a base di antinfiammatori e\o immunomodulanti volti a<br />contenere o rallentarne l’evoluzione.<br />La leishmaniosi oculare &egrave; una condizione seria, ma con una diagnosi precoce e un trattamento adeguato,&egrave; possibile gestire efficacemente la malattia e migliorare la qualit&agrave; della vita del cane affetto.</p>]]></description>
	<link><![CDATA[https://www.oculisticaveterinaria.org/dblog/articolo.asp?articolo=93]]></link>
	<guid isPermaLink="true">https://www.oculisticaveterinaria.org/dblog/articolo.asp?articolo=93</guid>
	<dc:date>2025-03-17T12:10:01+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[La Clinica]]></title>
	<description><![CDATA[<img src="ico_clinica.jpg" align=left hspace=4>La <b>Clinica Veterinaria Oculistica</b> della Dr. Novelli, prima del suo genere nella Regione Toscana, &egrave; una
struttura specialistica dedicata interamente alla <b>Oftalmologia Veterinaria</b> , ovvero alla disciplina che si
occupa di diagnosi e cura delle patologie che riguardano la vista, gli occhi e gli annessi oculari dei piccoli
animali.<br><br><br><img src="https://www.oculisticaveterinaria.org/public/fronte_clinica.jpg" width=460><br>
La Clinica nasce dal desiderio di dare forma ad un ambiente accogliente unito ad un'esperienza di oltre 25
anni e ad attrezzature all'avanguardia sia nel campo diagnostico sia in quello chirurgico e anestesiologico.<br>

<img src="https://www.oculisticaveterinaria.org/public/sala_attesa1.jpeg" width=460><br>
<img src="https://www.oculisticaveterinaria.org/public/sala_attesa2.jpeg" width=460><br>Lo scopo prefissato &egrave; quello di seguire interamente il paziente nel percorso diagnosi-cura, anche grazie a
collaboratori esterni esperti nelle discipline connesse alle principali problematiche oftalmiche.<br><img src="https://www.oculisticaveterinaria.org/public/corridoio.jpeg" width=460>
<br>
Situata nel comune di Capannori, su una grande via di scorrimento, &egrave; facilmente raggiungibile dal casello
autostradale, dotata di parcheggio privato e accesso facilitato per persone con diminuita abilt&agrave; motoria.<br>
<iframe src="https://www.google.com/maps/d/embed?mid=1kw6iWOL2tkuvfHrkPgRj9jjw5Vk0LkQ&ehbc=2E312F" width="460" height="380"></iframe>
La Clinica dispone di una sala d'attesa accogliente, una sala visita, una sala terapie, una sala dedicata ad ecografia ed elettroretinografia, una pre-chirurgia e una chirurgia con attrezzatura all'avanguardia, un area degenza e una sala risveglio.<br><img src="https://www.oculisticaveterinaria.org/public/chirurgia_3.jpg" width=460>]]></description>
	<link><![CDATA[https://www.oculisticaveterinaria.org/dblog/articolo.asp?articolo=90]]></link>
	<guid isPermaLink="true">https://www.oculisticaveterinaria.org/dblog/articolo.asp?articolo=90</guid>
	<dc:date>2025-02-28T12:04:05+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[La visita oculistica]]></title>
	<description><![CDATA[<img src="ico_visita.jpg" align=left hspace=4><b>La vista oculistica </b>di base comprende:<br><br>
<b>Valutazione della funzione visiva</b> : la funzione visiva viene valutata attraverso diversi test, in ambiente
illuminato e al buio, e talvolta anche attraverso l'utilizzo di percorsi ad ostacoli. Durante la visita
oftalmologica viene eseguito un vero e proprio esame neuroftalmico che esplora la funzione della retina
del nervo ottico e della corteccia visiva.<br><br>
<b>Test di Shirmer</b>: valuta la produzione lacrimale in una unit&agrave; di tempo definita, permettendo di rilevare
forme anche iniziali di alterazioni qualitative o quantitative del film lacrimale<br><br><img src="https://www.oculisticaveterinaria.org/public/Shirmer%20tear%20test%20x%20misurare%20la%20lacrimazione.JPG" width=450><br><br>
<b>Test alla fluoresceina o al Rosa bengala</b>: attraverso l'uso di un colorante vitale possono essere messe in
evidenza lesioni corneali anche di minime dimensioni.<img src="https://www.oculisticaveterinaria.org/public/fluoresceina.jpg" width=450><br><br>
<b>Test di Jones</b>: esamina in maniera indiretta la funzionalit&agrave; delle vie lacrimali<br><br>
<b>Biomicroscopia</b>: permette di esaminare con forte ingrandimento gli annessi oculari, ovvero palpebre e
terza palpebra, per evidenziare difetti come ad esempio la mancanza dei punti lacrimali, la presenza di
distichie o cilia ectopiche, e tutti i mezzi diottrici per valutare eventuali opacit&agrave; o alterazioni a livello di
cornea, camera anteriore, cristallino, corpo vitreo.<img src="https://www.oculisticaveterinaria.org/public/biomicroscopio_lampada_fessura.jpg" width=450><br><br>
<b>Tonometria</b>: con la tonometria &egrave; possibile misurare in maniera non invasiva la pressione intraoculare
(IOP) per la diagnosi precoce di glaucoma o i uveite.<img src="https://www.oculisticaveterinaria.org/public/tonometro.jpg" width=450><br><br>
<b>Oftalmoscopia</b>: &egrave; l'esame che permette, dopo dilatazione attraverso apposito collirio, di essaminare la
retina, il nervo ottico e l'uvea posteriore. Viene definita diretta o indiretta a seconda del tipo di
oftalmoscopio utilizzato.<img src="https://www.oculisticaveterinaria.org/public/oftalmoscopio.jpg" width=450><br><br>
<b>Fotografia della retina</b>: permette di archiviare immagini dello stato di fatto della retina per
monitorarne i cambiamenti nel tempo<img src="https://www.oculisticaveterinaria.org/public/fondo_oculare12.jpg" width=450>]]></description>
	<link><![CDATA[https://www.oculisticaveterinaria.org/dblog/articolo.asp?articolo=92]]></link>
	<guid isPermaLink="true">https://www.oculisticaveterinaria.org/dblog/articolo.asp?articolo=92</guid>
	<dc:date>2025-02-27T18:09:14+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Idrocistoma palpebrale gatto Persiano]]></title>
	<description><![CDATA[<img src="/public/idrocistoma_palpebrale.jpg" width=450><br>Gli idrocistomi sono tumori benigni delle ghiandole di Moll ( ghiandole apocrine). Si presentano con maggiore frequenza nei gatti persiani, singolarmente o raggruppati, nella zona adiacente a palpebre e naso.<br> Se non provocano fastidio o irritazione &egrave; possibile non trattarli. In caso contrario si possono eliminare definitivamente con diversi approcci terapeutici.<br><br> Oltre all'idrocistoma questo gatto presenta una cheratite superficiale di tipo cronico secondaria a FHV.
]]></description>
	<link><![CDATA[https://www.oculisticaveterinaria.org/dblog/articolo.asp?articolo=91]]></link>
	<guid isPermaLink="true">https://www.oculisticaveterinaria.org/dblog/articolo.asp?articolo=91</guid>
	<dc:date>2025-02-27T17:14:35+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Chi siamo]]></title>
	<description><![CDATA[<img src="ico_staff.jpg" align=left hspace=4> Dr.ssa Alessandra Novelli
Nata a Milano il 30-10-1969, laureata nel dicembre del 1994 presso la <b>Facolt&agrave; di Medicina Veterinaria</b> di Pisa, Toscana.<br>
Nel 1995 collabora attraverso una borsa di studio con l'Universit&agrave; di Pisa .<br>
A partire dal 1996 effettua regolarmente periodi di approfondimento scientifico presso strutture accreditate, italiane ed estere.<br>
Nel 1996 trascorre un periodo di formazione di 6 mesi presso l'<b>Animal Medical Center di New York</b>, con particolare attenzione verso l'oftalmologia, sotto la supervisione della Dr.ssa Alexandra Van Der Voerdth, diplomata ACVO. <br><br>
Dal 1996 &egrave; socia della Societ&agrave; di <b>Oftalmologia Veterinaria Italiana</b>.<br>
Nel 1998 frequenta il corso di base e avanzato di Oftalmologia della Sovi, e nello stesso anno trascorre un periodo formativo presso l'Universit&agrave; autonoma di Barcellona con la Dr.ssa Teresa Pena.<br>
Nel 2004 partecipa al corso intensivo di <b>microchirurgia oculare</b> della European School of Advanced Veterinary Studies a Tolosa e al corso di <b>elettrodiagnostica</b> dei piccoli animali presso l'Universit&agrave; di Parma.<br>
Dal 2012 segue il percorso formativo della FSA ( Fondazione Salute Animale ) sulle <b>oculopatie ereditarie</b>.<br><br>
Nel 2014 frequenta il <b>Basic Science Course of Veterinary and Comparative Ophtalmology presso l'Universit&agrave; del Nord Carolina</b>.<br><br>
Socia fondatrice della <b>Clinica Veterinaria citt&agrave; di Lucca</b> e successivamente dell'<b>Ospedale Veterinario San Concordio</b>, per il quale &egrave; tuttora responsabile del reparto di Oftalmologia in qualit&agrave; di consulente esterno. <br><br>
 
<b>Certificatrice ufficiale panel nazionale FSA per le patologie oculari ereditarie.</b>
<br><br>
A inizio 2025 da' vita alla <b>Clinica Veterinaria Oculistica di Lucca</b>, prima struttura specialistica in Toscana dedicata esclusivamente alla medicina e alla chirurgia degli occhi dei piccoli animali.<br><br><hr><br><br>
<img src="/public/kety_neri.jpg" width=200 align=left hspace=4>  <b>Kety Neri</b> consegue il Diploma tecnico Superiore in Ragioneria indirizzo Giuridico presso l’I.T.C. F.Carrara di Lucca nel 1995. Frequenta la facolt&agrave; di Giurisprudenza dell’Ateneo di Pisa conseguendo ottimi risultati negli esami sostenuti. <br>
Da sempre &egrave; attiva volontaria animalista occupandosi del recupero di soggetti maltrattati e abbandonati e del loro riaffido.<br>
Accogliendo le sue passioni frequenta il corso di <b>Tecniche di Allevamento ed Educazione cinofila</b> presso l’Universit&agrave; di Pisa e si appassiona alle razze canine partecipando nel tempo libero ad addestramenti di sheepdog e di ricerca dispersi in superficie con il suo border collie.<br>
Dal 2012 al 2020 &egrave; titolare dell’affisso Dracarys Devon Rex e gestisce un allevamento di gatti di razza occupandosi in particolare della dedicata fase dell’imprinting, della selezione caratteriale di soggetti adatti a famiglie e dell’arricchimento ambientale per gatti indoor.<br>
Socia AFEF partecipa a convegni sull’alimentazione neonatale e sulla genetica felina.<br>
Dal 2020 al 2023 lavora come assistente presso un poliambulatorio veterinario di Lucca e vi svolge il tirocinio.<br> Nel 2023 si diploma <b>Tecnico Veterinario</b> accreditato ACS presso la Vetech School di Roma Dipartimento Universitario Autonomo.
Socia della Tecnivet , partecipa ai corsi di aggiornamento e approfondimento per Tecnici Veterinari.<br>
Da novembre 2023 lavora come Tecnico veterinario presso l’Ospedale San Concordio di Lucca  nei reparti di Terapia intensiva,  Chirurgia e Pronto Soccorso.<br>
Da febbraio 2025 collabora con la Dott.ssa Alessandra Novelli nella nuova Clinica Oftalmologica Veterinaria di Lucca e presta <b>assistenza infermieristica veterinaria a domicilio</b> costituendo un valido supporto professionale sia per i medici veterinari che per i pazienti.

<hr><br><br>
<img src="/public/giacomo.jpg" width=200 align=left hspace=4>Dottor <b>Giacomo Pii</b><br><br>
Laureato con Lode nel 2006 presso la Facolt&agrave; di Medicina Veterinaria
dell’<b>Universit&agrave; degli Studi di Pisa</b>, con la tesi dal titolo “Valutazioni
comparative tra pressione arteriosa invasiva e non invasiva nel cane
durante l’anestesia”.<br><br>
Suoi campi di interesse professionale sono l’<b>Anestesia</b>, con particolare
riguardo alle tecniche locoregionali neuroassiali e periferiche, la
Medicina d’Urgenza, la Terapia Intensiva e l’Algologia.<br><br>
Tra i corsi seguiti, quelli ISVRA di Anestesia Inalatoria e di Anestesia e
Analgesia Endovenosa (TIVA-TCI) e quelli SCIVAC di Medicina d’Urgenza
e di Anestesia Epidurale e Spinale.<br><br><hr><br><br>
<img src="/public/martina_bechini.jpg" width=200 align=left hspace=4>Dott.ssa <b>Martina Bechini</b><br>
Master II livello in <b>Anestesia e Analgesia</b> dei piccoli animali.<br>
Si &egrave; laureata in Medicina Veterinaria all'Universit&agrave; di Pisa nel 2017 con la tesi “Gestione del drenaggio nei cani da cinghiale”. <br>Dopo il tirocinio post laurea presso il Loro Parque di Tenerife e presso l’Ospedale Veterinario Santa Lucia di Verona, torna in Toscana dove si dedica principalmente all'<b>Anestesiologia, Terapia del Dolore e Medicina d'urgenza</b>.<br>
Partecipa a corsi di aggiornamento in ambito anestesiologico presso Unisvet, SCIVAC, Uni.Med.Vet e nel gennaio 2023 consegue il Master di II livello in Anestesia e Analgesia dei piccoli animali presso
l'Universit&agrave; di Bologna concentrando la sua attenzione sulla terapia del dolore chirurgico e/o oncologico.<br>
Iscritta regolarmente alla Societ&agrave; Specialistica di Anestesia e Terapia Antalgica Veterinaria (SIATAV) SCIVAC.<br>
Collabora attualmente presso l'Ospedale Veterinario San Concordio di Lucca e la Clinica Campo d’Aviazione di Viareggio come Medico Veterinario specialista in Anestesia e Terapia del Dolore e lavora come freelance in altre strutture che richiedono competenze di anestesia specialistica. &#8206;

<br><br>
<hr><br><br>
<img src="/public/luca_benvenuti.jpg" width=200 align=left hspace=4><b>Luca Benvenuti</b> si &egrave; laureato in Med Vet nel 1998 presso l’Universit&agrave; di
Pisa.<br>Fino al 2000 ha svolto stages di formazione con il Dr. P. Barthez
all’Ecole V&eacute;t. di Lione(Francia), Dr. G. Haroutunian (spec. <b>ecografia e
cardiologia</b>), Dr. C. Bussadori(Dipl.ECVIM–Ca). Nel 2000 ha ottenuto una
borsa di studio di otto mesi presso il Dip. di <b>Diagnostica per Immagini</b>
(Liegi-Belgio).<br>Dal 2001 al 2005 ha svolto ha una parte del training
Program con un programma alternativo dell’ ECVDI (Prof. F. Snaps e Dr.
V. Busoni-Dipl. ECVDI) e stages all’Ecole V&eacute;t. di Parigi e Lione. Ha
presentato Posters ai congressi della Societ&agrave; Europea di Diagnostica per
Immagini, di cui &egrave; membro dal 2001,a Murcia(E) nel 2002 e a Ghent(B)
nel 2004.Dal 2005 al 2022 &egrave; stato relatore alla SVDI, corsi di ecografia
clin. regionali,nazionali al corso di ecografia avanzata SCIVAC.<br> Nel 2016
ha conseguito <b>Master di II livello in diagnostica per Immagini</b> (univ.
Pisa); dal 2017 al 2021 &egrave; stato <b>relatore</b> al Master di II livello in
diagnostica per Immagini (univ. Pisa).<br>
<b>Coautore</b> del testo “Medicina e chirurgia del coniglio da compagnia” edito
Genoma (2012) in merito all’ecocardiografia del coniglio e
del Manuale di Ecografia Clinica Veterinaria EV 2013.<br> Attualmente
collabora con diverse strutture veterinarie in Toscana, dove svolge
consulenze di <b>ecografia clinica ed ecocardiografia</b>.
<br><br><hr><br>
<img src="/public/federica_pastorino.jpg" width=200 align=left hspace=4><b>Federica Pastorino</b><br>
Laureata nel 2013 con 110/110 presso la Facolt&agrave; di Medicina Veterinaria dell'<b>Universit&agrave; di Pisa</b> con una tesi in anestesiologia dal titolo “Anestesia loco- regionale periferica nel gatto sottoposto a chirurgia ortopedica dell'arto posteriore: sviluppo di due nuove tecniche”.
<br>
Nel 2013 lavora nell’<b>Ospedale Universitario Veterinario “Ecole Veterinaire d’Alfort”</b> a Parigi come assistente anestesista.
<br>
Dal 2014 al 2020 lavora presso L’Ospedale Veterinario San Corcordio a Lucca come medico internista in pronto soccorso e come anestesista.
<br>
Dal 2020 al 2024 lavora come anestesista presso Oculistica Veterinaria Genova, Centro Traumatologico Ortopedico Veterinario (Arenzano-Ge) e come freelance presso altre strutture del territorio Ligure. 
<br>
Dal 2023 lavora come anestesista freelance presso diverse strutture Toscane.
<br>
Membro SCIVAC E SIATAV dal 2013, ha partecipato a diversi congressi nazionali di Anestesia e Analgesia Veterinaria.
]]></description>
	<link><![CDATA[https://www.oculisticaveterinaria.org/dblog/articolo.asp?articolo=3]]></link>
	<guid isPermaLink="true">https://www.oculisticaveterinaria.org/dblog/articolo.asp?articolo=3</guid>
	<dc:date>2025-02-27T00:56:15+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Servizi]]></title>
	<description><![CDATA[<img src="ico_servizi.jpg" align=left hspace=4>La Clinica offre <b>servizi specialistici di diagnosi e trattamento</b> delle principali patologie oculari di cani e gatti, con un approccio mirato e aggiornato. La clinica &#232; dotata di strumentazione dedicata per esami approfonditi e interventi chirurgici, con particolare attenzione al <b>benessere dell’animale</b> in ogni fase del percorso.
<br><br>
Dalla <b>visita oculistica completa</b> alla <b>chirurgia specialistica</b>, seguiamo ogni paziente con cura, precisione e continuit&#224;, collaborando quando necessario con il medico veterinario curante.
<br><br>
<b><a href="https://www.oculisticaveterinaria.org/dblog/storico.asp?s=SERVIZI">ELENCO SERVIZI</a></b>]]></description>
	<link><![CDATA[https://www.oculisticaveterinaria.org/dblog/articolo.asp?articolo=97]]></link>
	<guid isPermaLink="true">https://www.oculisticaveterinaria.org/dblog/articolo.asp?articolo=97</guid>
	<dc:date>2025-02-26T22:14:53+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Certificazioni ufficiali FSA]]></title>
	<description><![CDATA[<img src="ico_fsa.jpg" align=left hspace=4>Certificazione ufficiale panel nazionale FSA per le patologie oculari ereditarie.
<br>
Le visite oculistiche FSA comportano l'esame oculistico standard, spesso con l'uso di colliri per la dilatazione della pupilla (midriasi) e, se necessario, la gonioscopia per lo studio dell'angolo iridocorneale
<img src="https://www.oculisticaveterinaria.org/public/certificazioni_fsa.jpeg" width=460>]]></description>
	<link><![CDATA[https://www.oculisticaveterinaria.org/dblog/articolo.asp?articolo=96]]></link>
	<guid isPermaLink="true">https://www.oculisticaveterinaria.org/dblog/articolo.asp?articolo=96</guid>
	<dc:date>2025-02-20T11:33:12+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Elettroretinografia (ERG) ]]></title>
	<description><![CDATA[<img src="ico_elettroretinografia.jpg" align=left hspace=4>L'elettroretinografia (ERG) &egrave; un esame diagnostico che permette di valutare l'attivit&agrave; elettrica della retina.<br>E' indicato nei casi in cui ci siano dubbi sulla funzione visiva a fronte di un esame del fondo oculare normale , come avviene per esempio nella SARD ( sindrome da cecit&agrave; improvvisa ), per diagnosticare precocemente problemi retinici, oppure quando la trasparenza dei mezzi diottrici risulti compromessa e non &egrave; possibile visualizzare direttamente la retina come in presenza di cataratta.<br><br><img src="https://www.oculisticaveterinaria.org/public/erg_dettaglio.JPG" width=450> <br>
Si tratta di un esame simile all' elettrocardiogramma, similmente poco invasivo, che pu&ograve; essere eseguito con una leggera sedazione in animali tranquilli, o in anestesia per i pazienti pi&ugrave; "vivaci" dato che pur essendo di brevissima durata richiede qualche minuto di immobilit&agrave;.<br><img src="https://www.oculisticaveterinaria.org/public/erg_2.JPG" width=450> <br>
<img src="https://www.oculisticaveterinaria.org/public/erg_3.JPG" width=450> <br>]]></description>
	<link><![CDATA[https://www.oculisticaveterinaria.org/dblog/articolo.asp?articolo=94]]></link>
	<guid isPermaLink="true">https://www.oculisticaveterinaria.org/dblog/articolo.asp?articolo=94</guid>
	<dc:date>2025-02-15T10:48:40+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Edema retinico in un Gatto affetto da Fip]]></title>
	<description><![CDATA[Edema retinico generalizzato in un Gatto Europeo di 3 anni affetto da Fip. 
La peritonite infettiva felina ( Fip ) &egrave; una malattia virale che colpisce prevalentemente i gatti giovani. E' causta da alcuni ceppi di Coronoavirus ( feCV ). 

<br><img src="https://www.oculisticaveterinaria.org/public/edema_retinico_gatto_fip.jpg" width=450><br>La maggior parte dei Coronavirus pu&ograve; essere presente nel tratto gastrointestinale dei gatti provocando solo sintomi lievi quali diarrea o blande forme respiratorie. In circa il 10% dei casi si verifica per&ograve; una mutazione che porta ad un comportamento pi&ugrave; aggressivo e provoca una intensa reazione infiammatoria generalizzata. Si riconoscono principalmente due forme di Fip, una forma "umida", pi&ugrave; frequente,che si manifesta con versamenti cavitari in addome e/o torace, e una forma "secca" pi&ugrave; rara e difficile da diagnosticare. Talvolta l'uveite( un tipo di infiammazaione interna dell'occhio) pu&ograve; essere il primo sintomo della malattia. La Fip in assenza di terapia adeguata ha quasi sempre esito fatale. Ad oggi non risulta alcuna correlazione con il Coronavirus umano.]]></description>
	<link><![CDATA[https://www.oculisticaveterinaria.org/dblog/articolo.asp?articolo=87]]></link>
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	<dc:date>2025-01-09T11:03:48+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
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